Referendum cannabis grazie all’aiuto di varie forze messe in campo siamo arrivati al raggiungimento di oltre 600mila firme in pochi giorni , qui potete trovare informazioni in merito al referendum.

non tutti sanno che per attivare un sistema di raccolta firme del genere e stato necessario un impegno di ben 600 mila euro.

si esatto ogni firma e costata la bellezza di un euro, chi ha pagato tutto questo? sicuramente il grazie più grande o meglio immenso dobbiamo darlo a luca coscioni e alla sua associazione che ha sborsato di tasca propria ben 370 000 euro.

altri 200 000 sono stati raccolti sempre dall’associazione luca coscioni come donazione da parte di 15000 persone circa, un altro grande grazie va proprio a loro.

E non dobbiamo scordarci di tutti gli altri operatori che con la bellezza di circa 50000 mila euro tra partiti aziende, privati e associazioni hanno donato per aiutare tutto questo.

E chiaramente l’ultimo ma più importante grazie va a tutti quelli che hanno votato, senza di voi nulla sarebbe stato possibile.


Il boom di votazioni

Appena partita la raccolta firme ha scalato la vetta delle 100000 votazioni e nel giro di 5 giorni è arrivata alla soglia stabilita, questo fa capire quanto importante sia questo tema per le persone.

Si stima che almeno il 5 % della popolazione italiana fumi cannabis elevando il numero dei votanti sicuri al si a circa 3 milioni di italiani, ma molti probabilmente non hanno votato perché era già stato raggiunta la soglia necessaria.

Sempre parlando di votazioni negli ultimi sondaggi mediaset quindi di destra si parlava di almeno il 60 % di persone favorevoli alla sua liberalizzazione.

ci arriveremo!

le fake news dei contrari con la conta dei voti fino a gennaio

E vero che nei giorni precedenti alla votazione partiti di destra e altri hanno chiesto l’inammissibilità di alcuni voti.

Motivo per cui sarebbe stata vana la raccolta firme, in quanto una parte era arrivata in ritardo ma era stata data una proroga per la presentazione di quelle firme che risultavano cartacee.

Per questo motivo sempre quegli attori sono partiti in quinta pensando di avere per l’ennesima volta eliminato con un sotterfugio la nostra votazione..

Ma cosi non è stato e per questo motivo la votazione e il referendum rimane valido a tutti gli effetti di legge.

Entro gennaio la cassazione finirà di contare le firme per verificare che siano a tutti gli effetti valide e non fraudolente.

ma siamo certi che cosi sia

l’iter prosegue fino a marzo

cosa succede adesso? purtroppo non é ancora detta l’ultima parola e non la diranno gli italiani per il momento.

prima degli italiani alcune commissioni dovranno valutare che il quesito di referendum non vada in contrasto con leggi internazionali o nazionali e quali modifiche andrebbero apportate hai testi di legge in caso di si.

esempio modifica della legge 309 sulle sostanze stupefacenti.

A fare questo sarà la corte costituzionale che con una scusa potrebbe rendere inammissibile la proposta di referendum.

Che ricordo è costata 600000 euro e ha raggiunto la votazione in soli 5 giorni.

In pratica il rischio è che sprechi i nostri soldi e quelli di una associazione senza scopo di lucro e lo stesso farebbero con il nostro voto.

Tutto per il mero fatto che la legge possa essere in contrasto con leggi internazionali.

Ma la corte costituzionale deve ricordarsi che in Italia molte leggi vanno in contrasto con quelle internazionali da molto prima di questo referendum per solo interesse italiano.

Molte leggi europee esempio non vengono rispettate, leggi per cui paghiamo ogni anno fior fior di multe, mentre altrettanti trattati andrebbero forse eliminati perché inutili o in contrasto con il nostro interesse esempio.

Abbassiamo la guardia per il momento

Be abbassiamo la guardia ma solo per tirare il nostro prossimo colpo finale , si parla di lotta e una guerra lo è sempre stata e non sarà facile vincerla ma la vinceremo.

Adesso abbiamo la vera possibilità di farcela siamo ha un passo dal farcela e tutto quello che dobbiamo fare e convincere la corte costituzionale.

Possiamo farlo in vari modi ma quello migliore per le persone come me e voi è quello di fare pressing.

Quindi dopo gennaio è fondamentale tenere alta l’informazione e parlare di questo argomento cercando di far capire a queste persone che quello che vogliamo non è voluto solo da noi ma da tanti come noi.

in internet al bar e anche a tavola si deve parlare di questo, tv giornali ecc fanno ascolti e forse ne parleranno, ma la maggior parte di loro terra tutto in sordina, noi dobbiamo tenere viva l’attenzione su tutta l’italia.

il posto dove parlarne pero è dove possiamo avere liberta è internet i social ecc ma anche con i vostri parenti ed amici perché ricordate nuovamente che se andiamo al voto anche loro voteranno.

dobbiamo avere un’esercito di persone che se non verrà portato al voto il referendum scoppierà in qualche disguido del tipo (siamo sicuri che la corte costituzionale non sia collusa o di parte) speriamo proprio di no!

Be siamo in italia qualcuno dirà! si certo ma questa Italia e ora che cambi e se noi non ci indigneremo o perlomeno non ci arrabbieremo ogni volta che qualcosa del genere succede.

renderemo tutto questo normale e nella normalità tutto rimane sempre uguale..

Parole forti per momenti duri, ma ricordatevi che se le persone non si muovono nulla cambierà è tutto nelle vostre mani, lo e sempre stato ora muovetele.

PS Chiaramente fra poco arriva il natale a natale niente guerra e una tradizione, rilassiamoci un pò ma non dimenticate si parte da gennaio più carichi che mai!

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houseofcannabis

Samuel Alamia fondatore di houseofcannabis. Attivista pro legalizzazione dal 2014 , distribuisce informazioni e cannabis in oltre 20 paesi nel mondo.