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Il cbd diventa Stupefacente? No

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cannabis light riconosciuta pianta officinale

cè molta confusione sulla normativa uscita il 15 ottobre per questo andremo a vedere in dettaglio cosa è successo.

il giorno 15 il ministero della salute a ratificato un nuovo Decreto riguardante il nostro settore entrante in vigore il 30 ottobre.

IL decreto prende in considerazione tutto quello che è successo dal 2016 ad oggi sopratutto l’uscita di un farmaco per la cura dell’epilessia e della sindrome di dravet in cui si applica l’olio di cbd.

Nella Parte Alta Del Decreto Quindi Vengono Fatte Le Prime Considerazioni Dal Punto Di Vista Del Ministero Della Salute.

Per Poi Andare A Concludere Che Che Andrà Inserito Nella Tabella Dei Medicinali Sezione B Una Nuova Dicitura.

La sezione B della Tabella Dove Risiedono Anche Il THC E Altre Sostanze Curative Che Seppur Hanno Effetti Stupefacenti Sono Considerate Curative.

qui sotto potete leggere la dicitura.

con questa frase il ministero della salute è andato a inserire solo tutte le composizioni ha uso orale contenenti cannabidiolo detto CBD dentro la tabella.

le composizioni ha uso orale quindi sono tutti gli estratti che contengono il cbd e sono estratti puramente da materiale cannabis.

questo vuol dire che dal 30 ottobre olio e altre estrazioni provenienti dalla cannabis di CBD sono considerate curative , ma anche se in piccola parte sostanze stupefacenti facenti parte del dpr 309

questo perché all’inizio del testo recita questa dicitura.

tutto questo lascia poco spazio per interpretazioni, in quanto è stato chiaramente detto che, solo le composizioni ha uso orale contenti CBD proveniente dall’estratto di cannabis sono state dichiarate medicine ma altrettanto stupefacenti.


per questo motivo è chiaro fin da oggi che gli oli i cristalli e altro materiale ha uso orale provenienti dalla cannabis non potranno più essere venduti se non tramite ricetta ndr non ripetibile esclusivamente dalle farmacie.

Per quanto riguarda le infiorescenze è chiaro che non sono nemmeno state inserite non ci sono dubbi su quale materiale o materia venga presa in considerazione da questo decreto essendo tutto chiaramente scritto.

Per esempio avrebbero potuto mettere il cannabidiolo CBD direttamente in tabella senza usare la dicitura estratti ha uso orale.

anche se sarebbe stata un palese falsa dichiarazione in quanto il CBD è si una sostanza curativa , ma non è da studi scientifici una sostanza psicoattiva o drogante.

In questo modo lo stato è andato a blindare la vendita al privato di questi prodotti, che attualmente veniva venduto anche se in piccola quantità dai negozi.

non cambia nulla per le aziende che producono olio di CBD in quanto non esiste ancora una normativa chiara sulla produzione di olio ed estratti.

sicuramente chi vuole spingere la propria azienda verso questo tipo di trasformazione dovrà avere alcuni tipi di certificazione biologica e di trasformazione in laboratorio.

Per poi dover vendere il prodotto ha un azienda farmaceutica che lo renderà disponibile seguendo tutta la trafila verso le farmacie.

Perché è successo tutto questo?

StillCanna, un’azienda canadese specializzata nella produzione di olio di cannabis dalle foglie di canapa, aprirà nell’ultimo trimestre del 2019 il primo impianto di estrazione di cannabidiolo su larga scala al mondo, dopo un investimento di circa 1,8 milioni di dollari.

L’unità Bailesti è il primo impianto commerciale di estrazione di cannabidiolo su larga scala in Romania, con il potenziale per diventare uno dei più grandi del continente.

La produzione commerciale verrà rilasciata nell’ultimo trimestre di quest’anno, dopo aver ottenuto le approvazioni finali dalle autorità.

I costi unitari sono stati stimati in $ 1,78 milioni.

questo ci fa capire che ci sono grossi interessi dietro queste estrazioni ha uso farmaceutico e che il governo abbia dato precedenza ha un settore che ha investito notevoli fondi negli anni passati.

Al completamento della transazione Olimax, StillCanna sarà uno dei principali processori e fornitori di CBD pronti per il mercato in Europa.

www.stillcanna.com

chiaramente qui non accusiamo che il governo abbia fatto questa mossa appositamente per stilcanna.

ma sembra palese che ci sia una correlazione fra gli investimenti che sono stati fatti in europa e le normative che vengono operate in italia.

per questo motivo chiediamo di venirci incontro..

Cosa Ci aspettavamo dal governo


ci aspettiamo che una normativa chiara venga fatta in italia e che ci sia data la possibilità di produrre materiale per uso terapeutico.

inoltre i negozi penso si aspettino che un altra normativa venga fatta per tutti quei prodotto ha uso alimentare che non sono estratti ma che contengono estratti.

di questi cosa dobbiamo farne?

nell’immediato ci aspettiamo due normative una è quella che riguarda per esempio le birre o cioccolate alimentari.

la seconda è che il governo rilasci delle normative chiare riguardanti la trasformazione e vendita di questo prodotto verso le aziende farmaceutiche che lo richiedano.

sicuramente era da far prima di blindare il mercato, ma siamo ancora in tempo per un eventuale cambio di rotta.

ci sono molte aziende che sono pronte ha questo passo in quanto hanno fatto forti investimenti sulla produzione e sono pronte ha investire sugli impianti di trasformazione.

Cosa succede ai negozi di cbd

i negozi di cbd non sono assolutamente in pericolo è chiaro che questo potrebbe creare un po di confusione negli organi competenti di accertarsi che il mercato segua le regole.

potrebbero crearsi incompresioni come già in passato è accaduto, pero il decreto è molto chiaro.

dal 30 di questo mese chi vende estrazioni ad uso orale potrebbe essere denunciato per spaccio in quanto vende una sostanza regolata dalla dpr 309 come sostanza curativa.

certo che essere denunciato per vendere una sostanza curativa che non ha effetto drogante, poi deve essere dimostrato in tribunale..

pero per chi non vuole rischiare nulla è meglio che fermi la vendita, per tutti gli altri gli oli e concentrati che non contengono THC non sono passibili per legge non avendo minime tracce di THC.

è chiaro che questa è una ipotesi di difesa e non una realtà in quanto per la legge tutti gli estratti di CBD sono inseriti dentro anche se pur non essendo stupefacenti.

per questo se siete in una regione ha elevato rischio è consigliato non vendere più alcun tipo di olio ed estratto contenete CBD anche senza THC.

è anche vero che ci sono moltissimi tipi di prodotti ha base di cBD quali bevande per questi prodotti è meglio non rischiare e accertarsi la presenza di estrazione da materiale vegetale cannabis o di inserimento di cristalli puri di cBD.

Per quanto riguarda le vendite è chiaro che un calo potrebbe essere portato da questo decreto, ma lo stato ha appena varato altre cose riguardanti la vendita dai tabaccai che sicuramente potrebbero bilanciare la cosa…

di questo ne parlerò in un altro articolo.


I clienti possono comprare e consumare olio di cbd e cristalli.

Sicuramente il cliente o acquirente è quello più tutelato da questo punto di vista in quanto comprando il materiale dietro ricetta può detenerlo e anche utilizzarlo su tutto il territorio italiano.

dal 30 ottobre quindi la procedura corretta per utilizzare l’olio di CBD è quella di andare dal proprio medico di base e richiedere una ricetta per l’olio o cristalli di CBD.

il cBD Ha molte proprietà terapeutiche Tra cui l’alleviare del’ansia e dello stress patologia molto comune come tante altre patologie.

In ogni caso potrà compralo dovunque questo sia reperibile come sempre..

samuel alamia

4 commenti su “Il cbd diventa Stupefacente? No”

  1. La cannabis è un bene comune ..del popolo non delle case farmaceutiche e della mafia ..la cannabis e derivati dovrebbero essere venduti come l acqua minerale ..il nostro sistema endocannabinoide ha bisogno di THC e cbd ..abbiamo i recettori cb1 cb2 per questo ..no alle case farmaceutiche ..cannabis e derivati liberi ..

  2. Per questo dobbiamo combattere x la libertà di una pianta curativa …dovrebbe essere nominata bene comune ..dell’ umanità …scommetti che fra qualche mese faranno il medicinale antivirale dal momento che la cannabis ha proprietà antivirali e anti batteriche .. cioè un antibiotico naturale ..a disposizione del popolo ..

    1. e la lotta sono anni che viene fatta purtroppo e una cosa lunga eliminare tabu cosi radicati nella società, ma ce la faremo sicuramente la cannabis terapeutica non può piu essere denigrata come non tale..
      ormai lo sanno anche i sassi che e curativa, per l’antivirale si dice che venga usata gia da tempo per molte cose e anche per sto discorso ma vedremo..

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