Coltivazione Cannabis idroponica

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Foto di Pushlimit da icmag.com

Aggiornamento 09/07/2016

Ciao a tutti in questo articolo verrà spiegata la coltivazione di cannabis idroponica

La coltivazione idroponica e una di quelle che rende molto di più in termini di produzione per questo viene scelta sempre più spesso da numerosi coltivatori di tutto il mondo.

Nell’industria moderna i pomodori che arrivano dalla spagna europa ecc vengono cresciuti in Idroponica ed hanno un buon raccolto, chiaramente non hanno il sapore di quelli del orto.

Quindi se si  punta alla produzione in quantità sotto lampade e in serra e di sicuro la strada da percorrere.

Ci sono vari tipi di idroponica ma tutti  hanno un elemento in comune la terra nei vasi non ce,    le piante sono sorrette con altri strumenti a volte argilla espansa, vermiculite, lana di roccia o cocco.

In alcuni impianti addirittura galleggiano nella soluzione nutritiva  quindi si evitano molte malattie legate alla terra.

L’ambiente di crescita e più controllato ha livello nutrizionale qui si incomincia a parlare di chimica di base nulla di troppo difficile non spaventarti non ci sono da fare calcoli troppo complessi e solo teoria perché tutti i prodotti sono già miscelati.

Ma e buona cosa prendere confidenza con i composti per risolvere eventuali problemi e non trovarsi impreparato .

Molti degli impianti idroponici sono completamente automatizzati e la coltivazione procede senza spendere troppo tempo pero ci sono cose che vanno controllate abbastanza spesso come il livello dell’acqua nella vasca, la miscelazione dei nutrimenti e il ph.

Quando poi si prende confidenza con l’impianto diventerà tutto automatico e molte cose che richiedevano tempo diventeranno molto semplici.

Ogni due settimane ce da svuotare la vasca con la soluzione,   lavarla e riempirla nuovamente miscelando nutrimenti e regolando il ph questo dipende anche dal sistema vasi.

Ogni mese ce da pulire tutto l’impianto idrico tubi pompa e sopratutto i gocciolatori,    per eliminare le alghe attaccate alle pareti ed evitare intasamenti che porterebbero alla morte le vostre piante nel giro di un giorno o poco più.

Non ce molto margine di errore se si sbaglia a calibrare la soluzione nutritiva ph o ec si rischia la morte  della cultura anche nel giro un giorno o cmq un danneggiamento delle piante.

In ogni caso detto tutto questo con la dovuta attenzione la maggior parte delle volte si termina il ciclo con piacevoli risultati e una di quelle tecniche in cui più si perde tempo meglio si viene ricompensati.

Sistemi Idroponici

Ci sono 5 tipi di impianto e la loro differenza sta nel modo in qui  sono costituite le vasche dell’acqua e dove poggia la pianta alcuni hanno dei vantaggi in produzione altri in manutenzione ecc.

1 Sistema Attivo  a Goccia

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In questo impianto l’acqua sta in una vasca da 100, 80, 50, 20 litri, sopra la vasca ce u tappo che farà  da porta vasi , con sopra i vasi separati per ogni pianta.

La soluzione nutritiva viene pompata dalla vasca tramite un sistema di tubi su ogni vaso  , all’estremità dei tubi  ce il gocciolatore che permette un getto d’acqua lento e continuo.

tutto questo grazie ad una pompa che collegata ad un timer  accende e spegne ogni 15 minuti per mantenere ossigenato il substrato.

Le  radici sono sostenute dentro l’argilla espansa , vermiculite , cocco od altro che attraversato dall’acqua  le  idrata.

l’acqua poi ricade dal vaso, al sotto vaso ed alla vasca  per essere riutilizzata.

Questo impianto e molto consigliato per una prima esperienza con idroponica.

Lati positivi dell’impianto a goccia

  • Ossigena e idrata le radici
  • Resa medio alta
  • Possibilità di spostare le piante per manutenzione

Lati negativi dell’impianto a goccia

  • la pulizia e lunga ma facile

Potete trovarlo qui

2 Sistema Passivo e Dwc

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In questo impianto L’acqua con i nutrimenti sta in un vaso, sopra il vaso ce un coperchio con un recipiente forato in cui va messo il root della piantina e l’argilla espansa.

Al inizio le radici non toccano l’acqua nella vasca,  ma ce una pompa ad immersione che spinge su per un tubo acqua e bolle d’aria , irrigando la parte superiore con acqua, fertilizzanti ed ossigenando.

Per migliorare l’impianto si può mettere sul fondo del vaso una pietra pomice da acquari collegata ad una pompa dell’aria che ossigenerà l’acqua.

Appena la pianta avrà un apparato radicale abbastanza grande tra la 3 e 4 settimane il ph avrà una buona stabilita e sara possibile non controllarlo anche per due settimane di fila e un sistema abbastanza semplice.

Lati positivi

  • Resa media
  • DIventa facile cambiare la soluzione nutritiva grazie al tubo incorporato
  • Ogni pianta e separata è quindi possibile lavorare su ogni pianta spostandole e senza smontare nulla
  • ossigena idrata constantemente

Lati negativi

  • Costo per pianta aumentato infatti i vasi sono singoli
  • la pulizia generale diventa complicata perche sollevando il coperchio avremo delle radici a nudo e si potrebbero danneggiare.

Potete trovarlo qui

Qui trovate un esempio di coltivazione dwc artigianale e di rigenerazione di un rametto morto link

3 Sistema Ebb and Flood

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In questo sistema l’acqua sta in una vasca,  sopra la vasca ce un porta substrato che viene riempito ed in cui si posizionano le piante con il root.

Il porta substrato di solito argilla espansa viene sommerso e svuotato continuamente dall’acqua che attraverso una pompa arriva continuamente al porta substrato.

Il quale una volta riempito al massimo viene svuotato completamente cosi facendo si idrata e si ossigena continuamente e molto comodo,  ma ha il difetto che se per un motivo bisogna togliere una pianta le radici che si strappano rimangono ne argilla facilitando i batteri ed altro.

In pro invece hanno che difficilmente si formano concentrazioni di nitrati nel sistema radicale che portano a varie patologie della pianta

 

Lati positivi

  • Facilita di utilizzo
  • Costo molto basso
  • Resa medio alta

Lati negativi

  • Piante fisse e poco rimovibili per modifiche ecc
  • Pulizia dell’impianto molto complicata per impianti grandi

e potete trovarli qui

4 Sistema NFT

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In questo sistema l’acqua sta in una vasca,  sopra ce un porta vasi con una certa inclinazione in cui sono poggiati dei cubetti di 10X10 cm con dentro la pianta.

l’acqua arriva dalla pompa alla parte più alta del porta vasi e ricade dalla parte più bassa nella vasca.

In questo modo l’acqua scorre continuamente sui cubetti e sulle radici che più tardi nel corso della coltivazione cresceranno e usciranno dal cubetto allungandosi .

Latti positivi

  •  L’acqua e costantemente in movimento e quindi molto ossigenata
  •  Le radici hanno un ricambio d’acqua costante e ricevono il massimo di nutrimenti
  • Resa alta

Lati negativi

  • Se si rompe la pompa le piante possono morire nel giro di un giorno.
  • pulizia molto complicata
  • Se una pianta muore per qualsiasi motivo diventa difficile eliminarla

Questo impianto e consigliato solo a gli esperti ha una resa ottima.

Lo trovate qui

5 Sistemi Verticali 

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In questo impianto verticale ce una vasca riempita d’acqua e microelementi che viene pompata in alto e grazie ad un sistema di tubi circola su ogni vaso ricadendo nella vasca.

Questo impianto e un comune sistema a goccia pero verticale quindi anche qui la pompa va accesa 15 minuti on e 15 off.

Sono al primo posto come resa , non per il tipo di sistema che può essere a goccia o altro , ma per il fatto che  le piante sono impilate una sopra l’altra con un angolo di 45 gradi come uno scaffale con le lampade di fronte e che quindi si può usare lo spazio  ha disposizione molto meglio.

In questo tipo di impianto e necessario usare piante basse e con un unica cima perché potrebbero cadere, le più adatte sono le nane con una dominanza indica.

Lati positivi 

  • Grande quantità di piante in poco spazio laterale
  • Resa media per pianta,  in pratica e un impianto a goccia

Lati negativi

  • Costo molto alto
  • Certe volte diventa necessario fissare le piante con una rete e fili per evitare la caduta
  • Questo impianto puo essere usato solo con piante nane a dominanza indica.

Lo trovate qui

 

Sistemi Speciali o Artigianali

Quando si sono apprese tutte le tecniche di coltivazione idroponica si può cimentarsi nella costruzione di sistemi artigianali o nel uso di sistemi speciali come la ruota ecc nel corso del tempo verranno prodotti articoli riguardanti questi sistemi testati da noi oppure dai coltivatori.

 

Soluzione Nutritiva

La soluzione nutritiva che sta in ogni vasca idroponica e costituita da  acqua sali e microelementi che vengono aggiunti con i fertilizzanti, la concentrazione di tali elementi viene misurata con   l’Ec   , mentre il Ph determina l’assorbimento da parte delle piante.

Ec per Idroponica

L’ec e il valore di conducibilità elettrica nell’acqua di coltivazione  e ci svela la densità degli ioni presenti  ciò ci fa capire quanto fertilizzante abbiamo messo nella soluzione , per il fatto che il fertilizzante e costituito da sali che disciolti formano ioni dando più o meno carica elettrica all’acqua

Ce da dire che non e un valore preciso ho assoluto perché nei fertilizzanti che sono composti da prodotti chimici per lo più sali ce differenza tra un sale di potassio ed uno di fosforo che in stessa quantità immersi in acqua danno un ec corrispondente diverso.

Quindi detto questo sappiamo che i valori non sono precisi perché bisognerebbe calcolare ogni prodotto immesso nella soluzione per sapere il relativo ec cosa che e al quanto complicata,  in linea di massima tutti i coltivatori usano l’ec per avere una guida generale abbastanza precisa

Per misurare il valore si deve usare un ec tester per acqua questo e il piu economico e funzionale  link ec tester

La prima cosa da fare dopo aver comprato questo attrezzo che è indispensabile per idroponica è calibrarlo,  perché la maggior parte delle volte è calibrato  ma può capitare che sia calibrato male e quindi dare un ec sbagliato di molto.

Per farlo bisogna comprare una bustina per calibrazione 1413 che è adatta  per questo modello ed altri .

Accenderlo e poi con lo stesso tasto spegnerlo tenendo premuto fin che sullo schermo non viene la scritta cal  a quel punto aprire la bustina di calibrazione ed inserire il tester fino in fondo aspettare che riconosca la soluzione e spingere set ora la calibrazione e sicura.

Questa cosa va fatta ogni mese almeno quindi e meglio comprare più buste per star certi.

La scala per misurare l’ec e il simens x centimetro   1 simens sono in scala in base al tipo di misuratore che si utilizza

  1. s/cm =1     simens x centimetro
  2. ms/cm=1000   millisimens x centimetro
  3. us/cm=100000  microsimens x centimetro la più accurata

Noi useremo quest’ultima a voi i calcoli se usate un altro misuratore !

I valori  di ec sono diversi per ogni fase della pianta in germinazione fino alla 2 settimana di crescita devono essere bassi e aumentare fino al 8 settimana di vita della pianta .

  1. Valore per germinazione talea 500/600 us max 700 us
  2. Valore per fase di crescita prime 3 settimane partire da 700 us arrivare a 1000 us aumentare di 100 us alla settimana tutto questo lo si fa semplicemente aggiungendo del  fertilizzante per crescita
  3. se il valore dell’acqua di rubinetto e alto tipo 700 e bene utilizzare per le prime tre settimane dell’acqua demineralizzata perché non si potrebbero aggiungere fertilizzante ho si supererebbe il limite di ec
  4. Fase di fioritura pre fioritura 3° fino al 8° settimana  partire da 1000 us ed aumentare di 200 us alla settimana  fino a 1800/2500 us questo naturalmente e una base poi potrete sviluppare la vostra tecnica
  5. Se per qualche motivo si danno dosi troppo eccessive di fertilizzante e quindi si superano i valori le piante posso andare in over fertilizzante e molto pericoloso perché può bloccare il metabolismo della pianta danneggiarla o altro si nota subito perché le foglie foglie potrebbero abbassarsi e diventare verde scurissimo ma gli effetti sono molti come le punte delle foglie bruciate.
  6. Se vi accade un over fertilizzante per qualsiasi motivo bisogna sciacquare le radici con dell’acqua svuotare la vasca e poi riempirla  con pochissimi fertilizzanti a 700 us  e le piante nella maggior parte delle situazioni tornano stabili
  7. E bene tener conto che ogni specie a una tolleranza diversa quindi i valori potrebbero variare di poco
  8. Fase di fine fioritura 9 settimana bisogna fare un flusch e quindi il valore di ec deve essere basso dai 7oo us massimo per eliminare i residui di nitrati nelle pianta e quindi ottenre un risultato migliore in sapore.

Tutto parte dall’acqua che utilizziamo per riempire la vasca: di rubinetto, demineralizzata oppure osmosi inversa.

Di solito l’acqua di rubinetto ha un valore che si aggira tra i 400/700 us quella demineralizzata 100/300 us o anche meno dipende da quanto la si paga

Dico questo perché il valore di partenza dell’ec sara proprio l’acqua poi aggiungendo ogni fertilizzante il valore aumenterà.

Molte marche di fertilizzanti hanno una tabella che fornisce la dose di fertilizzante per litro,  in alcuni casi si potrebbe superare di molto quello scritto in questo articolo non è un problema perché sicuramente sono stati testati e potrebbero avere un assorbimento diverso.

Poi ce da dire che questa guida sull’ec e molto scientifica e non viene usata dalla maggior parte dei coltivatori non professional che usano direttamente la dose consigliata dal produttore.

 

Ph Per Idroponica

PH-Scale

Il ph e l’acidità ho l’alcanilità  della soluzione e va (da  0 a 14)  ed e divisa cosi!

  1. Minore di 7  = acida
  2. Maggiore di 7 = alcalina
  3. Uguale a 7 o vicina si dice neutra

La scala non e una scala normale ad ogni punto si moltiplica l’acidità ho l’alcalinità  per 100 per esempio! ma il calcolo e complesso quindi.

  • a 9  = 1000 alcalina
  • a 8 = 100 alcalina
  • a 7 =  0 neutra
  • a 6  =100 acida
  • a 5 = 1000 acida

E cosi via è per questo che sarà   un fattore molto importante.

Il ph deve stare  tra i (5.4 6.4 ) i migliore e (5.8) costante,    dei valori troppo bassi o troppo alti potrebbero comportare un mal nutrimento della pianta ed una carenza di un determinato microelemento,    per il fatto che certi elementi nella soluzione nutritiva non potrebbero essere assorbiti dalle radici .

Qui sotto nella foto potete vedere l’assorbimento di vari elementi della soluzione nutritiva in base al phpng;base64adeb13b92697fa4c

Per misurare il ph possiamo usare il ph tester in link e già calibrato ed e piuttosto resistente ad un prezzo contenuto   link ph tester.

Ci sono anche altri ph tester con liquido e ad un prezzo più basso ma considerando quante volte verrà usato e meglio quello a link,  anche perché ogni volta che si fanno calibrazioni bisogna controllare il ph in aumento per 15 minuti finché non si arriva a valore e non è possibile farlo con il liquido.

Per aumentare il ph o diminuirlo ci sono acidi che non intaccano le piante e vanno usati in dosi molto basse nella soluzione nutritiva  link ph regolatori

 Come Regolare il Ph

  1.  Immergere il ph tester nella soluzione nutritiva o fissare il tester in modo che la punta  stia immersa nel liquido,     miscelare la soluzione nella vasca con un mestolo ho azionando  la pompa del acqua senza far passare la soluzione nel condotto dei tubi in base al sistema vasi : dwc, nft , passivo o a goccia (in capitolo successivo spiegherò più nel dettaglio )
  2. Leggere le misurazioni
  3. Se il ph e  basso tipo (4) useremo ph+ acido
  4. Se il ph e alto tipo (8) useremo ph –
  5. L’acido che useremo per aumentare o diminuire il ph va dato in dosi molto basse meglio usare un contagocce o uno di quei bicchierini da sciroppo in ml o una siringa
  6. Dare 4 gocce o un ml a volta  di liquido sempre con la soluzione in movimento e  aspettare un minuto guardare se il valore aumenta o diminuisce
  7. Se non si muove aumentare le dosi di acido e meglio considerare che al inizio la soluzione assorbe l’acido quindi potrebbe avere poco effetto sul valore,    il cosi detto (effetto tampone )  mentre continuando a dare acido l’effetto tampone sparirà e l’acido avrà più effetto sul valore del ph
  8. E ci si potrebbe ritrovare nella situazione in cui con una sola goccia aumenta  il valore tutto dipende anche dalla grandezza della vasca.
  9. Settare il valore su 5.8
  10.  Dalla 2° settimana settare il valore su una base che ci permetta un margine di tempo in pratica  il sistema vasche nel corso del tempo tenderà ad aumentare o diminuire il ph questo lo si saprà solo dopo qualche tempo.
  11. Se si vede che il valore del ph  tende ad alzarsi nel tempo e meglio settare il valore più basso  di 0.2 cioe (5.4)
  12. Se tende ad abbassarsi aumentarlo a (6.2)
  13. ora non toccheremo più il ph fino a quando non avrà superato il valore di 5.8

Tutto questo perché cosi facendo si aumenterà il tempo in qui la soluzione nel corso del tempo stia a valore ottimale (5.8)

Per un maggiore studio  rimando a questo sito che spiega dettagliatamente l’argomento ph  in chimica.

 

Microelementi Della Soluzione Nutritiva

Microelementi  Base

I macronutrimenti di base sono

  • N azoto o ( nitrogen)
  • P fosforo o ( phosphorus)
  • K  potassio o ( potassium)

E costituiscono il maggior apporto di nutrimenti per la pianta poi ci sono i micrconutrienti che sono cmq necessari per uno sviluppo sano e rigoglioso.

Qui sotto potete vedere la composizione chimica di un prodotto per vegetativa completo comprendente Macro e Micro elementi.

  1.  NH4  li mettono divisi NO3  ma la composizione e cosi NH4NO3 ed e il nitrato d ammonio 18%
  2.  K2O  o (k)ossido di potassio (potassium) 21 %
  3. MGO ossido di magnesio (magnesium) 5 %
  4. SO3 triossido di zolfo 7 %
  5. CAO ossido di calcio 17 %
  6. MO molybdeno 0.006 %
  7. CU rame (copper) 0.005 %
  8. MN manganese 0.04 %
  9. B boro (boron) 0.02 %
  10. ZNO ossido di zinco 0.02 %
  11. FE ferro(iron)0.14 %
  12. P205 fosforo (phosphorus) 1.8 %
  13. N azoto( nitrogen ) 4.1 %

Per Qualcuno che non capisce nulla di chimica questo può sembrare complesso, ma in verità è molto semplice i prodotti che le piante non posso assorbire naturalmente  dalla soluzione e di cui hanno più bisogno  come il potassio e il magnesio  lo zolfo o il calcio sono dati sotto forma di ossido.

Che e come l’ossido del rame quello verde  che si vede sulle grondaie di casa o come la ruggine del ferro nel acqua diventano molto solubili e vengono assorbiti come ioni .

mentre gli altri prodotti non hanno bisogno di un grosso assorbimento e sono dati sotto loro forma come il ferro il rame ed altri

poi ci sono i prodotti che vengono creati da scambi chimici e sono  l azoto e il fosforo che non hanno bisogno di essere scomposti perché hanno già un grande assorbimento questa era tutta la teoria della chimica prossimamente faro un articolo in qui spiegherò dettagliatamente come produrre un fertilizzante per idroponica partendo da prodotti chimici casalinghi.

Fertilizzanti ed Utilizzo Per Fase

MARCHE PRODOTTI

Queste sono le marche più conosciute ma si stima che ce ne siano oltre 1000…

  1. Atami
  2. Cellmax
  3. Aptus
  4. Biobizz
  5. Canna
  6. Ghe
  7. Gold label
  8. Plagron
  9. Advanced idroponics
  10. Advanced nutrient
  11. Bionova
  12. Growth tecnology
  13. Bio magno
  14. Antica officina botanica

Senza andare troppo nel dettaglio nelle marche vi dirò le principali metodologie di fertilizzante e la fase in qui vanno impiegate

Tipologie Di Fertilizzzante

  1. Fertilizzante base crescita  ce ne sono vari tipi da quelli ha due componenti a quelli ha singolo componente ci sono quelli con il ph autoregolante e senza ci sono organici e non  ,  danno il nutrimento necessario alla prima fase di crescita della pianta vanno dati dal inizio fino alla 3°  settimana poi sostituiti da quelli di fioritura quando si passa in fioritura cambiando il sett delle lampade
  2. Fertilizzante  crescita radicale  aumentano notevolmente la crescita delle radici vanno dati nelle prime due settimane e non oltre altrimenti si provoca l’asfissia per l’intasamento delle radici
  3. Fertilizzante meno periodo di transizione le piante quando passano dalla crescita alla fioritura hanno un periodo di transizione con questi si riduce e si passa subito in fioritura e molto utile perché aumenta notevolmente la quantità di produzione  va dato al inizio fioritura dalla 3° settimana  per due settimane
  4. Fertilizzante base fioritura ce ne sono di vari tipi come quelli della crescita questi vanno dati quando  si passa in fioritura 3° settimana con le lampade fino quasi alla fine del uso  dei fertilizzanti 8°settimana
  5. Fertilizzante a base di enzimi gli enzimi son molecole che facilitano l’assorbimento dei nutrimenti e quindi aiutano la pianta a crescere più velocemente  e più robusta vanno dati dall’inizio fioritura  3° settimana fino quasi  alla fine dei fertilizzanti 8° settimana
  6. Fertilizzante supplementari di fioritura  nella 4° settimana della  fioritura le piante necessitano di più nutrimenti questi nutrimenti danno potassio e fosforo in aggiunta insieme ad altri composti vanno dati  dalla 4°  settimana fino alla 8°
  7. Fertilizzante supplementare fioritura 2 questi nutrimenti aumentano notevolmente la fioritura ed il gusto vanno dati  dal 8° settimana fino alla fine
  8. Fertilizzante lavaggio finale serve per eliminare i residui dei fertilizzanti nelle piante va dato la 9° settimana

Ce da dire che non tutte le marche hanno tutte le tipologie di fertilizzanti quella del lavaggio ginale per esempio ce l’hanno in pochi , alcuni hanno pure delle tipologie in più  fate un giro qui tra i fertilizzanti e troverete quello che vi serve

Alcuni dei fertilizzanti descritti sono obbligatori e sono la base di crescita della pianta come quello di crescita e fioritura gli altri no,  pero sappiate che il risultato varia in base a quello che date.

Di base si danno tutti per avere il massimo del raccolto che può arrivare fino  a 1g x watt di luce.

Riepilogo di coltivazione

Ci sembra di aver detto tutto era un bel papiro è ,, ora che sapete come si svolge una coltivazione idroponica un piccolo riepilogo di coltivazione per spiegare le varie fasi.

  1. Far germinare i semi nel root
  2. Montare la box e regolare i timer
  3. Montare il sistema vasi
  4. Preparare la soluzione nutritiva per la fase di crescita
  5. Mettere le piante e accendere l’impianto di illuminazione ed il resto
  6. Ogni settimana la soluzione va calibrata in base alla settimana corrente e vanno aggiunti i nutrimenti necessari in quella fase
  7. Inizio fase fioritura 3 settimana cambiare nutrimenti e reimpostare i timer acqua luce ed altro
  8. Aggiungere i nutrimenti necessari per ogni fase fino alla 9 settimana o in base alla durata della pianta.
  9. Fare il flush e dare enzimi per eliminare residui nutrimenti da radici e foglie
  10. raccolta cannabis

Per il momento sapete tutto quello che ce da sapere per portare a termine una coltivazione in idroponica da leggere in caso di problemi qui sotto due link utili

Carenze nutritive ed over fertilizzante link

Nel menu in alto trovate la categoria guida idroponica con più di 20 articoli specifici buona lettura!



 

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non mi ritengo responsabile dell’uso che farete di queste informazioni la mia guida e i miei articoli sono a puro scopo informativo in alcuni paesi compresa italia l’uso e la coltivazione di cannabis e illegale e punito dalla legge in via penale e amministrativa leggetevi anche la disclaimer

anche se per mia pura convinzione un uso ricreativo santuario o medico non a fini di spaccio e del tutto lecito e per legalizzare eccovi il link http://freeweed.it/

 

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6 commenti su “Coltivazione Cannabis idroponica”

    1. houseofcannabis

      hahaha grazie era uno dei primi articoli ora e stato corretto ciao e buona lettura

    1. houseofcannabis

      lo so mi dispiace non sei il primo che lo dice
      questo e un dei miei primi articoli e non scrivevo ancora decentemente
      ultimamente sto ripassando tutto perché mi sono accorto che molte cose sono incomprensibili ripassa fra un po e vedrai che ci sarà un italiano decente ciao

  1. ora e piu comprensibile hai detto molte cose interessanti mi sarà molto utile grazie

I commenti sono chiusi.